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VR & AR per Ghost in the Shell

Ghost in the Shell, per chi ancora non lo conoscesse, è un franchise di fantascienza (costituito principalmente da manga, anime, videogiochi e romanzi) ambientato in un Giappone futuristico. Qui si svolgono le avventure della Sezione 9, un gruppo antiterroristico governativo capitanato dal maggiore Motoko Kusanagi, che ha il compito di affrontare e neutralizzare minacce di ogni tipo.

Il fantasma nella macchina

Nel mondo di Ghost in the Shell, la tecnologia ha permesso agli esseri umani di fondersi con le macchine e di ottenere corpi potenziati ciberneticamente che sono in grado di collegarsi alla rete tramite interfaccia cerebrale. Il cyberspazio è diventato un’estensione del mondo fisico così come le parti meccaniche sono diventate un’integrazione standard del corpo umano. Lo stesso maggiore Kusanagi possiede un cervello umano all’interno di un corpo completamente meccanico e anche tutti i suoi colleghi dispongono di una diversa percentuale di componenti meccaniche.

 

Il successo globale  di questa produzione si basa sul suo particolare approccio alla fantascienza e a tematiche complesse che spaziano nei vari ambiti della tecnologia, arrivando a toccare i dilemmi relativi all’animo umano e alla coscienza in rapporto all’esistenza dell’intelligenza artificiale (uno per tutti, la differenza – e in cosa consiste – tra esseri umani dotati di un corpo cibernetico come il maggiore e intelligenze artificiali, interamente cibernetiche ma senzienti e consapevoli della propria esistenza).

Nuove dimensioni per la sezione 9

Approfittando del ritorno di Ghost in the Shell nelle sale cinematografiche di tutto il mondo grazie al film di Rupert Sanders, che vede tra i suoi protagonisti Scarlett Johansson, Takeshi Kitano e Juliette Binoche, oggi vogliamo parlare di un paio di progetti legati a questo franchise che sfruttano la realtà virtuale e la realtà aumentata. Partiamo con il film Ghost in the Shell: Virtual Reality Diver.

Ghost In The Shell: Virtual Reality Diver

Virtual Reality Diver è un cortometraggio originale di quindici minuti basato sugli eventi del recente film di animazione Ghost in the Shell: The Rising (2015) e vede il maggiore Motoko Kusanagi impegnata a sventare, assieme ai suoi colleghi della sezione 9, la minaccia di un attacco terroristico che ha l’obiettivo di eliminare figure di rilievo dell’immaginaria Repubblica di Kuzan.

Ciò che rende speciale questo film è il fatto di essere realizzato come un’esperienza di realtà virtuale presentata in video 3D 360° e fruibile attraverso dispositivi VR come Oculus Rift o Google Cardboard.

Un primo assaggio di questo lavoro è stato presentato al Tokyo Game Show del 2015 e proiettato su uno schermo emisferico di ben sei metri; in seguito, nel 2016, il film è stato distribuito in trentuno Internet Cafe giapponesi grazie al servizio VR THEATER. A tutt’oggi, infine, VR Diver è disponibile per il download su App Store e Google Play.

Tecnologia e arte

L’intento di questo cortometraggio è creare la “Sensazione corporea di trovarsi in un altro mondo” e di “Combinare tecnologia futuristica e arte”, concetti alla base del nuovo progetto SIGN che Production I.G. (lo studio di animazione che sta dietro all’intero franchise) sta portando avanti in collaborazione con Nobumichi Asai dello studio WOW, Toshiyuki Takahei, fondatore di Orihalcon Technologies, che si occupa di dome video graphics design e Satou Oya, che ha contribuito allo sviluppo di cineprese e dispositivi di proiezione per dome theaters.

Per avere un’idea di quel che è, in concreto, GITS: VR Diver, potete dare un’occhiata al trailer che riportiamo qui sotto in doppia versione: standard…

E in versione VR 360°

 

E ancora…

Chi desiderasse andare oltre e avere maggiori informazioni sull’argomento, può consultare il sito ufficiale del progetto da cui, peraltro, è possibile scaricare il film stesso.

Ghost In The Shell & YouCam Makeup

Restando sempre in tema Ghost In The Shell, passiamo ora dalla realtà virtuale alla realtà aumentata e parliamo del frutto della collaborazione tra PerfectCorp e Paramount Pictures per la promozione del recente film live-action a cui abbiamo accennato sopra.

In sintesi, la compagnia che ha creato le applicazioni YouCam Makeup, YouCam Perfect e YouCam Fun, grazie alle quali è possibile, ad esempio, modificare i propri selfie applicando innumerevoli varianti e modelli di trucco virtuale nonché filtri di ogni tipo…

ha portato avanti una partnership con Paramount Pictures per la creazione di un’esperienza AR ispirata a Ghost In The Shell e implementato filtri in-app virtuali grazie ai quali sarà possibile ricreare, in modo interattivo, il look di Motoko Kusanagi e delle altre protagoniste del film, con tanto di animazioni uniche basate sulla personalità di ogni personaggio.

Sembra che la campagna promozionale (legata anche a un concorso in cui i gli utenti con il makeup migliore avrebbero potuto vincere biglietti omaggio per il film) sia partita sotto i migliori auspici e abbia complessivamente avuto un buon successo di pubblico.

Per concludere, possiamo dire che Ghost in the Shell costituisce una piattaforma ideale per sfruttare al meglio le potenzialità di realtà virtuale e realtà aumentata e ci auguriamo che le applicazioni che abbiamo brevemente presentato costituiscano un buon punto di partenza per progetti sempre più ambiziosi e affascinanti.

Anche per oggi è tutto… Alla prossima!

Traduttore, giocatore e traduttore di videogiochi.

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